Courmayeur: la “boutique” delle Alpi

In Valle d’Aosta, nel punto di confluenza delle valli Vény e Ferret, si trova una delle località montane più eleganti e chic d’Italia: Courmayeur, “la boutique” delle Alpi. Preparate gli scarponi ma anche le decolleté tacco dodici, per tutte le donne “in ascolto”, e lasciatevi coccolare da “Una natura dolce, espressiva, maestosa, capricciosa, selvaggia, affascinante che sembra dire: restate!”. Fidatevi della descrizione del medico e grande alpinista Auguste Argentier, restate e godetevi tutta la bellezza del Monte Bianco, dei rifugi, delle prelibatezze gastronomiche e di tutta l’emozione che sanno offrire gli sport invernali.

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A COURMAYEUR, TRA ATMOSFERE ELEGANTI E I SILENZI DELLA VAL FERRET – L’anima chic ed elegante di Courmayeur si esprime maggiormente nelle stradine del suo centro tra le quali spicca la celeberrima via Roma con le sue boutique e i ristoranti raffinati. Mentre, se desiderate vivere il fascino “naturale” della località, due sono i luoghi da non perdere assolutamente: la Val Ferret, paradiso del silenzio e dello sci di fondo e il Monte Bianco, la vetta più alta d’Italia e d’Europa. Voi e le vette non siete poi così “buoni amici”? Niente di male, l’unica cosa che potreste fare, eliminando lo stress dell’alta quota, per conoscere qualcosa del Monte Bianco, potrebbe essere quella di dare un’occhiata alle tegole dei tetti delle abitazioni di Courmayeur, le lose. Le suddetto tegole sono infatti ricavate dalle rocce del massiccio. Poca cosa ma se proprio non riuscite a vincere la paura dell’alto…

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Per gli amanti di atmosfere calde e locali intimi, Courmayeur offre, invece, moltissimi rifugi alpini. Un esempio: il Rifugio Bonatti, situato a 2.025 metri di quota, nel Vallone di Malatrà; il rifugio Giorgio Bertone che si può raggiungere con un’escursione panoramica, partendo da Planpincieux, all’inizio della Val Ferret, oppure incamminandosi da Courmayeur, e percorrendo la val Sapin o il rifugio Cesare Dalmazzi, situato a 2.584 metri di quota sul ghiacciaio del Triolet. Preparatevi a tanto buon cibo e ai racconti su storie e leggende locali.
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E se, poi, alla pace dei rifugi vi venisse voglia di unire una bella escursione l’Associazione dei gestori dei rifugi del Tour del Monte Bianco fornisce sul sito www.autourdumontblanc.com una vasta scelta di itinerari con tanto di cartografi a interattiva, meteo e condizioni dei sentieri. Mentre, per tutti coloro che amano sperimentare nuovi sport, Courmayeur propone una disciplina nata di recente, lo snow bike, per affrontare – anche d’inverno – la montagna su due ruote, approfittando delle belle giornate di sole per pedalare sulla neve.
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E così, se questo nuovo sport vi ispira, esplorerete le bianche distese della Val Ferret, sia in orario serale, con le pile frontali, che in orario diurno. La partenza è da Planpincieux. Il percorso si snoda per 8 km lungo la Dora di Ferret, che accompagna dolcemente i ciclisti perun paio d’ore, fino a Lavachey, dove è possibile fermarsi a gustare le specialità tipiche valdostane. Infine, una novità tutta da provare è la Ktrak, la “bicicletta cingolata”, appositamente modificata per trasformarsi in un piccolo gatto delle nevi, con la ruota anteriore sostituita da un pattino e la ruota posteriore dentata e munita di cingoli.

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FESTE E TRADIZIONI ANTICHE – L’inverno a Courmayeur  inizia ufficialmente con l’accensione dell’Albero di Natale che avviene il primo sabato di dicembre in piazza Abbé Henry. Una magia di 20.000 luci che illuminano l’intero paese. Danze coinvolgenti con il gruppo folkloristico Les Badochys invitano a partecipare al grande girotondo portafortuna intorno all’albero. Merende, cioccolata calda e vin brulé chiudono il cerchio aggiungendo una nota culinaria alla magia della Festa d’Inverno.
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Siete dei veri appassionati di artigianato e prodotti tipici? Courmayeur è pronta ad accontentare anche questo desiderio. Qui, infatti, vi aspettano oggetti in legno unici, mortai, canestri, gerle, indumenti lavorati a mano in drap (caratteristico tessuto rinascimentale originario della Valgrisenche), i merletti di Cogne e tanto altro ancora. Mentre per tutti gli appassionati di tradizioni antiche imperdibili sono le Feste del pane che si celebrano in occasione delle feste patronali, e coinvolgono tutta la popolazione, che torna ad utilizzare gli antichi forni collettivi. Il pane viene servizio con formaggi e specialità locali, accompagnati da vini locali e vin brulé. I principali forni di villaggio si trovano a Dolonne, La Saxe, Villair, Entrèves. Un’altra tradizione tipica di questi luoghi sono poi le latterie dove, anticamente, venivano prodotti i formaggi a turno dai diversi proprietari delle mucche. E se avete voglia di visitarne qualcuna dirigete i vostri passi verso i villaggi di Dolonne e La Saxe.

 

Courmayeur: la “boutique” delle Alpiultima modifica: 2013-11-24T18:13:36+01:00da elena1973b
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